Aggiornamento Novel food

Procedura di autorizzazione per il tramite del ministero (Novel Food) Regolamento 258/97

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 Procedura di autorizzazione per il tramite del ministero (Novel Food)

Ai sensi del Reg. 258/97, i “novel food” devono ricadere in una delle seguenti categorie:

  1. prodotti o ingredienti alimentari con una struttura molecolare primaria nuova o volutamente modificata
  2. prodotti o ingredienti alimentari costituiti o isolati a partire da microrganismi, funghi o alghe
  3. prodotti o ingredienti alimentari costituiti da vegetali o isolati a partire da vegetali e ingredienti alimentari isolati a partire da animali
  4. prodotti e ingredienti alimentari sottoposti ad un processo di produzione non generalmente utilizzato, che comporta nella composizione o nella struttura dei prodotti o degli ingredienti alimentari cambiamenti significativi del valore nutritivo, del loro metabolismo o del tenore di sostanze indesiderabili.

Sono stati esclusi dal Reg. “novel food” gli alimenti OGM (Organismi Geneticamente Modificati), precedentemente contenuti, per essere disciplinati in modo specifico e autonomo con il regolamento (CE) 1829/2003.

Procedura autorizzativa completa
La procedura per richiedere l’autorizzazione di un “novel food”, che deve rientrare in una delle categorie sopra citate, è piuttosto complessa. La domanda deve essere presentata ad uno Stato membro, che prepara, sulla base della valutazione scientifica della documentazione presentata, una “relazione di valutazione iniziale”, da inoltrare alla Commissione UE.
La commissione provvede a trasmettere detta relazione agli altri Stati membri per raccogliere eventuali osservazioni o obiezioni motivate. Alle obiezioni motivate, quasi sempre formulate, il richiedente è tenuto a rispondere, e i nuovi dati prodotti sono di nuovo valutati e se non ritenuti sufficienti si acquisisce il parere dell’EFSA. L’atto finale è una decisione di autorizzazione (oppure di diniego) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità. 
La procedura attualmente in vigore non fa distinzioni tra prodotti effettivamente innovativi e quelli che, invece, hanno già una storia di consumo sicuro nel Paese terzo di provenienza, e prevede, inoltre, prevede un’autorizzazione “nominativa” destinata al solo soggetto richiedente.

In Italia la domanda va inoltrata al: 
Ministero della Salute 
DSVET, DGSAN, Ufficio IV 
Viale Giorgio Ribotta, 5 
00144 Roma 

La documentazione scientifica che va allegata alla domanda e la modalità di presentazione dei dati sono indicate nella Raccomandazione della Commissione del 29 Luglio 1997.

Consulta la Raccomandazione della Commissione (versione inglese)

Procedura sostanziale equivalenza
In alcuni casi, la procedura è semplificata e consiste nel riconoscimento della “sostanziale equivalenza” del prodotto a quello già autorizzato. Come ad es. nel caso della commercializzazione di alcune categorie di prodotti già autorizzato come novel food, un eventuale secondo richiedente deve avviare questa nuova procedura. La stessa procedura semplificata può anche essere seguita per attestare l’equivalenza di un “novel food” con un alimento tradizionale presente sul mercato.

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